STORIA
Nel 963, l'imperatore Ottone I concede ad Adalberto, Vescovo di Luni, sei "castra" delle valli del Vara e del Magra, tra cui quello "de Sarzano" (Sarzaneno), che si sviluppa in seguito alla decadenza di Luni. Il "castrum" doveva mantenersi a lungo come entità distinta dal borgo di Sarzana, con cui fu spesso in antagonismo. Oltre alla residenza vescovile, vi sorgevano la Chiesa di San Martino, poi trasferita a Sarzana, e un borgo, di cui si hanno notizie certe nel 1084, distrutto nel sec. XVIII. Sebbene la fortezza, secondo la tradizione, porti il nome di Castruccio Castracani, il complesso oggi esistente è dovuto in gran parte ai Fregoso, Signori di Sarzana dal 1421 al 1468. E' invece degli anni intorno al 1170 la formazione di un borgo, lungo il torrente Calcandola, poi fortificato nel secolo XIII con mura e, successivamente, con la costruzione della fortezza firmafede ad opera dei Pisani, sostituita dalla Cittadella dopo la conquista da parte dei Medici (1488). A Sarzana si alternarono i protettorati dei Pisani e dei Visconti, e i domini dei Medici e di Carlo VIII; dopodiché, la città passò al Banco di San Giorgio e, nel 1562, alla Repubblica Genovese, di cui sarebbe stata destinata a seguire le sorti per secoli. Proprio ai Genovesi si deve il moderno recinto murario pentagonale, oggi visibile ancora in molte parti insieme ai suoi torrioni.
DA VEDERE
La Cittadella Medicea, costruita al posto della pisana fortezza Firmafede dagli architetti fiorentini Francesco di Giovanni detto il Francione, Luca di Caprino e Giuliano di San Gallo per Lorenzo il Magnifico dopo il 1488; le mura e i torrioni; la fortezza di Sarzanello, nel suo impianto quattrocentesco, raggiungibile attraverso la strada che parte dal viale alberato all'ingresso sud di Sarzana; la Chiesa di Sant'Andrea, pieve romanica ristrutturata nei secoli XIV e XVI; la Chiesa di Santa Maria (secoli XIII - XV); la Chiesa di San Francesco (sec. XIII, poi ristrutturata), contenente pregevoli opere d'arte fra cui tele pregevoli del Fiasella detto "il Sarzana"; il Convento del Cappuccini (sec. XVI); i Palazzi Picedi Benettini (sec. XVIII), Magni Griffi (sec. XVIII), Picedi (sec. XV. rimaneggiato nell'800), Famedi (sec. XVII), Massa Neri, Podestà Lucciardi; il Palazzo Vescovile; il Palazzo del Comune (sec. XVI); da non perdere, una passeggiata per le antiche vie del centro storico, ricche di botteghe di antiquari ed artisti.
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